A Prato noi siamo abituati a correre, a guardare avanti, a non perdere tempo.
È il nostro carattere.
È quello che ci ha resi quello che siamo. Eppure oggi voglio fermarmi per un attimo. Perché non
possiamo permetterci di ignorare quello che è successo negli ultimi due anni e che sta
succedendo fuori da queste mura.
Dal 2024, ovunque, si sono create le premesse delle crisi che stiamo vivendo.
Il mondo sta cambiando in modo radicale.
Le guerre, il clima, il populismo che avanza, una generazione di ragazzi che cresce nell'ansia.
Tutto questo arriva anche a Prato. Arriva nelle nostre famiglie, nelle nostre scuole, nelle
nostre aziende, nelle nostre strade.
Insieme abbiamo amministrato questa città per dieci anni con tutto l'amore che c’è.
E quell'amore rimane ancora, intatto.
Eppure, oggi l'amore non basta. Serve qualcosa di più. Serve il coraggio di mettere da parte le
nostre certezze, di smettere di rassicurarci a vicenda, di riconoscere che siamo di fronte a una svolta.
Prato non è un'isola malinconica del passato. È la spina dorsale dell'area metropolitana. È al
centro della Toscana. Nel cuore dell'Italia. Saldamente in Europa.
La nostra è la città toscana più connessa al mondo, più proiettata al futuro. Lo è per storia,
per temperamento, per le oltre 120 nazionalità che la abitano.
In questo mondo nuovo, Prato ha qualcosa da dire. Da insegnare, anche. In un mondo nel quale le nazioni faticano
a reindustrializzarsi, Prato ha la forza di essere già una città manifatturiera. Il nostro
Distretto può diventare un Centro Globale del Tessile.
Siamo la Silicon Valley del tessile, ma ancora non ci crediamo abbastanza.
La transizione ecologica non è un ostacolo alla nostra industria:
è la strada che ci porta avanti. E l'intelligenza artificiale non è qualcosa che dobbiamo
subire: è uno strumento che possiamo guidare, una volta che ne avremo appresi i limiti, i pericoli, le
opportunità.
Ma soprattutto, in questo nuovo mondo, serve una Prato capace di fare rete,
creare alleanze strategiche con altre città per combattere con più efficacia le grandi
battaglie del nostro tempo. Le battaglie che decideranno il futuro della nostra comunità.
Serve una Prato che lotta contro la povertà educativa e l'abbandono scolastico. Che mette a
disposizione case accessibili per le famiglie e per i giovani. Che si stringe attorno a chi
soffre — le vittime del lavoro, della violenza, della solitudine – Una Prato attenta ai suoi
ragazzi. Che li protegge, li ascolta, spiana loro la strada.
Sono sicuro che anche tu desideri questo per la nostra comunità.
Ci siamo incontrati la prima volta in campagna elettorale nel 2014. Allora la città era
ripiegata su sé stessa, amareggiata. Insieme l'abbiamo riportata a essere orgogliosa di sé.
Dobbiamo ammetterlo: oggi la sfida è più grande. Il mondo è più complesso. Ma noi — i pratesi,
le pratesi — sappiamo affrontare le sfide. È nella nostra natura.
Ecco perché sono qui, di nuovo, a chiedere la tua fiducia.
Non per continuare come prima. Ma per inaugurare con lungimiranza, con coraggio, con entusiasmo, nonostante
tutto,
UNA NUOVA STAGIONE di Prato.
Un abbraccio, Matteo Biffoni
PS: se ne hai tempo e desiderio, qui puoi trovare il
programma elettorale della coalizione che mi sostiene.
A Prato noi siamo abituati a correre,
a guardare avanti,
a non perdere tempo.
È il nostro carattere.
È quello che ci ha resi quello che siamo.
Eppure oggi voglio fermarmi per un attimo.
Perché non possiamo permetterci di ignorare quello che è successo negli ultimi due anni
e che sta succedendo fuori da queste mura.
Dal 2024, ovunque, si sono create le premesse delle crisi che stiamo vivendo.
Il mondo sta cambiando in modo radicale.
Le guerre,
il clima,
il populismo che avanza,
una generazione di ragazzi che cresce nell'ansia.
Tutto questo arriva anche a Prato.
Arriva nelle nostre famiglie,
nelle nostre
scuole,
nelle nostre aziende,
nelle nostre strade.
Insieme abbiamo amministrato questa città per dieci anni
con tutto l'amore che c’è.
E quell'amore rimane ancora, intatto.
Eppure, oggi l'amore non basta.
Serve qualcosa di più.
Serve il coraggio di mettere
da parte le nostre certezze,
di smettere di rassicurarci a vicenda,
di riconoscere che siamo di fronte
a una svolta.
Prato non è un'isola malinconica del passato.
È la spina dorsale dell'area
metropolitana.
È al centro della Toscana.
Nel cuore dell'Italia.
Saldamente in Europa.
La nostra è la città toscana più connessa al mondo, più proiettata al futuro.
Lo è per
storia,
per temperamento,
per le oltre 120 nazionalità che la abitano.
In questo mondo nuovo,
Prato ha qualcosa da dire. Da insegnare, anche.
In un mondo nel quale le
nazioni faticano a reindustrializzarsi,
Prato ha la forza di essere già una città manifatturiera.
Il nostro Distretto può diventare un Centro Globale del Tessile.
Siamo la Silicon Valley del tessile,
ma ancora non ci crediamo abbastanza.
La transizione ecologica non è un ostacolo alla nostra industria:
è la strada che ci porta avanti.
E l'intelligenza artificiale non è qualcosa che dobbiamo subire:
è uno strumento che possiamo
guidare,
Una volta che ne avremo appresi i limiti, i pericoli, le opportunità.
Ma soprattutto, in questo nuovo mondo,
serve una Prato
capace di fare rete,
creare alleanze strategiche con altre città
per combattere con più efficacia le grandi battaglie del nostro tempo.
Le battaglie che decideranno
il futuro della nostra comunità.
Serve una Prato
che lotta contro la povertà educativa e l'abbandono scolastico.
Che
mette a disposizione case accessibili per le famiglie e per i giovani.
Che si stringe
attorno a chi soffre - le vittime del lavoro, della violenza, della solitudine -
Una Prato attenta ai suoi
ragazzi.
Che li protegge, li ascolta, spiana loro la strada.
Sono sicuro che anche tu desideri questo per la nostra comunità.
Ci siamo incontrati la prima volta in campagna elettorale nel 2014.
Allora la città era
ripiegata su sé stessa,
amareggiata.
Insieme l'abbiamo riportata a essere orgogliosa di sé.
Dobbiamo ammetterlo: oggi la sfida è più grande.
Il mondo è più complesso.
Ma noi - i pratesi, le pratesi - sappiamo affrontare le sfide.
È nella nostra natura.
Ecco perché sono qui, di nuovo,
a chiedere la tua fiducia.
Non per continuare come prima.
Ma per inaugurare
con lungimiranza,
con coraggio,
con entusiasmo,
nonostante tutto,
UNA NUOVA STAGIONE di Prato.
Un abbraccio,
Matteo Biffoni
PS: se ne hai tempo e desiderio, qui puoi trovare il
programma elettorale
della coalizione che mi sostiene.